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Foglie Secche
Foglie
secche intorno alla casa bianca dai muri appena ritinteggiati. Il platano che
troneggiava su di essa le aveva perse tutte, e adesso rimaneva solo,
abbandonato, ritto a cercare dĠinvadere lĠaria attorno a lui. Autunno. Faceva
freddo, il vento spazzava via le risate come fossero state nuvole. Una foglia
rossa come il fuoco sĠera appiccicata al muro della
casa e lĠaveva imbrattato di sporco. Sporco marrone.
Tatiana
parlava sempre del 2012 come se il mondo, da quel momento, non avesse avuto
altra ragione dĠandare avanti: forse per questo che
alla fine lei nel 2012 ci morta davvero. Personalmente, io credo che lĠinverno
sia la fine del mondo, e lĠautunno il preludio a questa fine. Gli alberi sono
furbi, muoiono continuamente e poi rinascono, verdi Ges immortali fino a che
una sega o una malattia non li butta al suolo. Le foglie sono i morti di una
guerra fratricida in cui il pi forte si aggrappa disperatamente alla vita e il
pi debole cade al suolo.
Quella
foglia rossa, per, aveva macchiato il muro bianco: aveva lasciato un segno di
s. E poco importava se una semplice pennellata prima o poi
baster a ricondurla allĠoblio, lei resiste, lei si aggrappa. Non ancora caduta a
terra.
Il
vento sapeva che ne avrebbe causato la fine e,
tuttavia, ancora gentilmente la carezzava, proprio come Tatiana accudiva il suo
gatto poco prima della fine: con una tenerezza che si pensa si possa dare solo
ad un figlio.
Ricordo
di essermi avvicinata alla foglia e di averla bruciata. Sul muro bianco adesso
ci sono piccoli sbafi di fumo.
E
cos la foglia non mai caduta.